Il Make-up: da migliaia di anni il migliore alleato della bellezza

Il Make-up: da migliaia di anni il migliore alleato della bellezza

21/dic/2017

Siamo circa nel 3150 a.C. quando nell’Antico Egitto sentiamo parlare per la prima volta di make-up: veniva utilizzato principalmente dagli uomini per partecipare alle cerimonie reali. La classica forma a mandorla degli occhi si otteneva grazie a delle linee molto marcate di Kohl, una polvere scura applicata con l’utilizzo di un bastoncino, mentre un ombretto azzurro o verde sulle palpebre dava luce e colore allo sguardo.

In Grecia nell’800 a.C. si esaltava la bellezza naturale. Il trucco era leggero, quasi impercettibile, e la presenza del monosopracciglio era considerata un segno di bellezza, tanto che veniva addirittura realizzato incollando peli di animali.

Anche i Romani utilizzavano la Kohl per truccare ciglia e sopracciglia, risalgono proprio a quest’epoca le prime maschere per il viso composte di farina, foglie aromatiche, lumache secche, latte d’asina e miele. Solitamente il volto veniva schiarito per ottenere una pelle diafana, le labbra tinte di rosso e sugli occhi si applicava un ombretto nero realizzato con la fuliggine.

In India è tutt’oggi un must del make-up il Bindi: un puntino rosso applicato al centro della fronte, che in epoca gupta (320-550 d.C) era utilizzato solo dalle donne sposate e ne indicava lo stato civile.

Bindi, bellezza indiana

Nel 1500 d.C. la regina Elisabetta I è la prima sovrana a rendere popolare l’utilizzo del make-up all’interno della corte. In quell’epoca avere la fronte alta e la pelle molto chiara era considerato un sinonimo di bellezza, per questo il trucco era molto pesante e coprente. Molto diversa era invece la concezione del trucco in epoca Vittoriana: il viso truccato era una prerogativa di meretrici e attrici, per questo le donne cercavano una pelle pulita e diafana.

Possiamo considerare il 1900 un’epoca di grandi trasformazioni in tema di make up, in particolare proprio in questo periodo nascono anche le più grandi case produttrici di cosmetici, l’Oreal è la prima di queste.

1900: le icone che hanno fatto la storia del make-up

Agli inizi del 1900 una pelle molto chiara era ancora simbolo della vita agiata degli aristocratici, mentre una pelle abbronzata ricordava il lavoro e la vita operaia. A queste simbologie legate ancora a epoche precedenti si affiancano però delle importanti rivoluzioni: nel 1911, infatti, Anna Taylor ottenne il brevetto per le ciglia finte, che diventarono popolari solo a partire dagli anni ‘40.

Nel 1912 il make-up si è caricato anche dei significati di libertà e ribellione poiché le labbra di un colore rosso vibrante erano diventate il segno distintivo delle donne durante la Marcia per il Suffragio.

L’attrice svedese Greta Garbo è il simbolo della femminilità degli anni ‘20, una donna dallo sguardo sensuale e indimenticabile, che diede vita allo stile androgino. In questo periodo l’eyeliner veniva utilizzato per marcare la piega dell’occhio, ma con la codina verso il basso dando allo sguardo una forma spiovente.

Greta Garbo icona di femminilità anni '20

Un’altra icona di stile per il mondo della moda e della cosmesi è Marilyn Monroe che negli anni ‘50 utilizzava la vasellina come base per il trucco e il fondotinta di tonalità più scure rispetto al suo incarnato per ombreggiare il volto e snellirlo. Dai racconti di Allan Snyder, il truccatore ufficiale dell’attrice, scopriamo che Marylinsolitamente utilizzava un bianco avorio come ombretto, andando a coprire l’intera zona dell’occhio fino all’arcata sopraccigliare e aiutandosi con il talco per illuminare ancora di più la zona. Dopo aver definito il contorno e arrotondato gli angoli delle labbra per farle sembrare più voluminose l’attrice utilizzava diverse tonalità di rossi per ottenere quel suo rossetto inimitabile.

Marilyn Monroe make-up anni '50

Dopo la seconda guerra mondiale assistiamo all’esplosione del colore, in particolare negli anni ‘80 gli ombretti brillanti viola, verdi e blu accompagnavano linee di eyeliner molto spesse e sopracciglia incolte, e non dimentichiamo le labbra dai colori pieni e vistosi.

Autunno-Inverno 2017/2018: i trend di stagione

Colore, geometrie e sperimentazione, i trend del make-up per la stagione autunno inverno 2017/2018 puntano all’originalità e all’arte. Nuance accese ed energiche sostituiscono il pallore dei pastelli estivi, esaltando colori intensi come il blu, il verde, i metallizzati argento e oro, il rosso e nuance più acide e pop.

Pop make-up i trend dell'autunno inverno 2017/2018

Se da un lato il trend del trucco nude ancora permane, dall’altro lato è sempre più in voga l’utilizzo di ombretti a tinta piena: un gioco di colori e grafismi stesi come vere e proprie pennellate artistiche sul volto. Anche la tendenza del contouring sembra star lasciando il posto ad una base pulita e illuminata effetto glow. Al colore si accompagna la linea dell’eyeliner, anche questa giocata sul tema dell'anti convenzionalità con forme geometriche, irregolari e spessori evidenti.

Per il trucco labbra si abbandonano le tinte opache a favore di labbra glossy giocate principalmente su tonalità scure come vinaccia, bordeaux e prugna.

Tendenze Labbra autunno inverno 2017/2018

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