Fragranze e packaging: i flaconi che hanno fatto la storia

Fragranze e packaging: i flaconi che hanno fatto la storia

06/nov/2017


Un profumo, con le sue note fruttate, fiorite o muschiate, non può prescindere dal packaging esterno che deve evidenziarne il carattere e la personalità. Per capire a fondo il legame tra fragranze e packaging vale la pena citare Thierry de Baschmakoff genio creativo in fatto di design di flaconi per profumi, direttore di Aesthete, un’agenzia parigina di design che lavora per i maggiori brand mondiali nel settore fragrance.

 «Il design di un flacone – spiega de Baschmakoff - nasce molto prima del suo contenuto. Serve a dare forma al DNA e alla storia della marca, nonché a esprimere l’universo creato attorno al nuovo prodotto, senza annientare i suoi predecessori».

Negli anni ’80 il designer francese inizia a collaborare con Bulgari: con la nuova boccetta di «L’eau parfumée au Thé Vert» Thierry de Baschmakoff ottiene un successo internazionale. Da quel momento in poi sono nati dalla sua creatività moltissimi dei flaconi per profumi tra i più amati e conosciuti a livello mondiale: Cartier, Guerlain, Dior, Balenciaga, Lanvin, Kenzo, Givenchy e Balmain, solo per citarne alcuni.


 

L’eau parfumée au Thé Vert - Bulgari


Packaging e profumi iconici che sono entrati nella storia

Ci sono dei profumi e quindi dei flaconi che sono entrati nella storia della profumeria e hanno lasciato un segno indelebile nell'immaginario collettivo. Alcuni sono considerati dei veri e propri must have, fragranze e packaging iconici da collezionare perché legati a una storia particolare, a personaggi famosi oppure perché hanno rotto completamente gli schemi del design classico creando nuovi trend.

Primo tra tutti Chanel n°5, voluto da Coco Chanel ed entrato nella storia anche grazie alla celebre frase della testimonial Marilyn Monroe: «Cosa indosso a letto? Chanel No° 5, ovviamente».

Marilyn Monroe Chanel N°5

E se Coco Chanel affermava che “una donna senza profumo è una donna senza avvenire”, c’è chi, come Thierry de Baschmakoff sostiene che lo è anche un profumo senza un flacone di impatto. Questa teoria è chiara se pensiamo ad alcuni legami tra fragranze e flaconi diventati dei grandi classici: Olivia Cheap & Chic di Moschino è un’icona della femminilità sbarazzina dal 1995, la stella di Thierry Mugler continua a far brillare Angel nel mondo dei best seller, così come il bustino vintage di Jean Paul Gaultier conferma Classique un must have da collezione. La boccetta, disegnata personalmente da Gaultier, richiama alla mente un seducente busto femminile avvolto da un elegante e sensuale corsetto in pizzo.


Angel by Thierry Mugler

Classique by Jean Paul Gaultier



Packaging e Profumi: un legame sempre più stretto

Il settore fragrance è in continua evoluzione da questo punto di vista: assistiamo sempre di più di frequente ad una vera e propria contaminazione tra il mondo del design e  quello della profumeria. A conferma di ciò l’anno scorso il famoso architetto e designer francese Philippe Starck ha debuttato nel mondo delle fragranze con una linea di profumi dal design minimale e dalle note misteriose. Peau de Soie, Peau de Pierre e Peau d’Ailleurs sono i protagonisti di una collezione unica nel suo genere e ispirata ai ricordi d'infanzia dell’artista.

Twilly d’Hermès


E’ del mese scorso invece l’uscita dell’ultimo profumo di Hermès: Twilly d’Hermès è la nuova fragranza della maison francese pensata per un pubblico e un consumatore più giovane. Lo si capisce fin da subito osservando il flacone che ne comunica il messaggio chiave: il cordoncino in seta che rifinisce il tutto è il Twilly, il foulard di Hermès amatissimo dalle giovani donne di tutto il mondo. 

Il trend della profumeria è chiaro: andare oltre alla semplice fragranza offrendo al consumatore un’esperienza estetica e sensoriale completa. Per questa ragione i packaging dei profumi acquistano sempre maggiore importanza cercando di stimolare sensazioni, ricordi ed emozioni che vogliono stupire già dal primo impatto visivo.


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